Indagine sul comportamento degli smalti attraverso l'utilizzo del microscopio riscaldante

Abstract

I vetri sono sistemi intrinsecamente complessi, spesso difficili da studiare in quanto non presentano struttura con ordine a lungo raggio e non sono in uno stato termodinamicamente stabile. Gli smalti ceramici sono senza dubbio sistemi ancora più complessi dei vetri perchè, in molti casi, sono composti sia da fasi vetrose che da fasi cristalline che interagiscono tra di loro, si sviluppano e scompaiono durante il ciclo di cottura. Soltanto una piccola composizione può essere definita come vetrosa, mentre la maggior parte di essere viene descritta come una matrice vetrosa inglobata in fasi cristalline e a separazione di fase. Una completa comprensione del comportamento chimico-fisico di uno smalto è difficile da raggiungere per dei tecnici ceramici in quanto sono maggiormente presi dalla compresione del comportamento pratico dello smalto nel ciclo di cottura industriale. Questo è il motivo per cui la diretta osservazione del comportamento dello smalto durante il reale ciclo di cottura rappresenza il maggior punto di forza a disposizione della tecnologia ceramica. Le caratteristiche più importanti di questa tecnica analitica sono, prima di tutto, la capacità di seguire il comportamento di un campione di smalto sottoposto allo stesso gradiente di temperatura a cui sarebbe sottoposto durante il ciclo industriale; inoltre la possibilità di utilizzare provini piccoli per avvicinarsi il più possibile al comportamento dello strato di smalto posto sul manufatto ceramico. Il microscopio riscaldante automatico MISURA HSM unisce questi presupposti offrendo una velocità di riscaldamento pari a 80°C/min e un ingradimento del campione di 200 volte. Ciò consente di condurre cicli di cottura in dodici minuti su campioni di uno spessore pari a 500 micron.

Publicazione
Ceramic Forum International

Correlato